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22_10_11 No alla corsa sul carro dei vincitori


Mi auguro che la storia non si ripeta come in tutte le legislazioni e governi che negli anni si sono succedute. Mi riferisco all'ormai collaudato salto sul carro del vincitore. Nei prossimi giorni verrà, mi auguro, dato mandato dal Presidente della Repubblica di sondare il terreno per formare il nuovo governo e sulla scorta dei risultati molti cercheranno il posticino nel governo, in qualche commissione o sperano in una nomina. Segnali già se ne erano manifestati nei mesi scorsi ancor prima del voto, quando alcune personalità istituzionali avevano ufficializzato il passaggio nelle fila del partito di Giorgia Meloni. Mi aspetto che le affermazioni fatte da Giorgia Meloni siano veritiere “un partito ben aperto a tutti, ma non ai trasformisti, niente assalto al carro dei vincitori: siamo un partito inclusivo, ma serio e quindi selettivo”. Strizzate d'occhio interessamenti particolari sono a mio avviso già in atto visto il malcontento che regna in particolare all'interno delle file dei partiti che hanno evidenziato una perdita di consensi evidente. Auspico in tal senso la responsabilità dei nuovi parlamentari nei confronti dei cittadini che gli hanno eletti sia seria come serio deve essere il loro impegno all'interno del partito nel quale si sono canditati. Chi per vero interesse ideologico, mi auguro nessuno per comodità, si sia presentato con uno schieramento o un altro deve avere la responsabilità delle scelte fatte e se tali scelte col passare del tempo non corrispondono più al loro pensiero abbandonino la carica senza saltare da una parte o dall'altra. Questo è il rispetto nei confronti dei cittadini che li hanno votati o hanno votato il simbolo del partito che poi li ha fatti eleggere. Il dubbio del salto sul carro dei vincitori è un rischio che si palesa anche per le prossime elezioni che si terranno l'anno prossimo a livello locale a tutto pro di Fratelli d'ltalia. Mancano ancora alcuni mesi all'apertura della campagna elettorale per le comunali e regionali ma i risultati delle elezioni del 25 settembre hanno evidenziato la necessità di un cambio di pensiero e di strategia all'interno delle coalizioni che non può essere ignorato. Una presa di posizione decisa da parte dei capigruppo locali che si deve fondare sulla capacità di scelta e di serietà di coloro che metteranno in lista pensando al bene dei cittadini principalmente e poi del partito, i comuni le regioni sono le istituzioni più vicine al cittadino, quelle istituzioni a cui se ci sono problemi ci si rivolge subito e che devono dare risposte immediate.

 

 

 

 

 

 

 

 



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