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Detenuti di serie A e cittadini Italiani di serie B

  Giusto o sbagliato, probabilmente giusto. Molti si sono messi in pista per la liberazione di Patrick Zaki, tutti senza tener conto del colore politico. Ma si sono mossi per far liberare un cittadino egiziano che studiava a Bologna. Perché tutto questo non accade per i circa 2000 cittadini Italiani incarcerati all’estero. Non dico che tutti debbano essere graziati ma che per lo meno riescano a scontare la pena in Italia. Persone di serie A come Zaki e cittadini italiani di serie B. L’esempio più eclatante è quello di Enrico Forti. Cittadino Italiano detenuto da 22 anni in carcere negli Stati Uniti, condannato all'ergastolo che non ha chiesto la grazia ma ha chiesto di scontare la sua pena in Italia. Tanti ministri si sono esposti per far si che la sua pena venga scontata in Italia ma ancora non è successo. Fortunatamente, se così si può dire, è detenuto negli Sati Uniti paese “civile”. Degli oltre 2000 cittadini italiani detenuti all’estero gran parte si trova in Europa di consegu...

Il Bigio

  A Brescia stà rimontando la polemica in merito alla statua del Bigio realizzata da Arturo Dazzi. Il Dazzi è stato uno scultore italiano. Nato il 18 novembre 1874 a Carrara, in Toscana, Dazzi è noto per le sue opere in marmo e bronzo, che spaziano da ritratti a sculture allegoriche e monumenti pubblici. Dazzi si formò all'Accademia di Belle Arti di Carrara e successivamente studiò a Firenze. Arturo Dazzi morì a Carrara il 20 giugno 1956, lasciando dietro di sé un'impronta significativa nel panorama artistico italiano. Le sue opere possono essere ammirate in diverse città italiane e all'estero. Ma ora veniamo al Bigio, le diverse idée politiche possono oscurare l'arte? Mi viene in mente solo, secondo il mio parere ma che calza bene, la Censura, usata nei regimi politici autoritari o repressive. La censura limita la libertà di espressione degli artisti e può portare all'oscuramento dell'arte. Tuttavia l'arte ha dimostrato una straordinaria capacità di resiste...

Salò è veramente diventata una città senza più sicurezza?

  Una città affacciata sulle rive del meraviglioso Lago di Garda, da sempre considerata una meta tranquilla e sicura. Tuttavia, negli ultimi tempi, un problema preoccupante sta emergendo: i giovani che commettono reati e si sentono impuniti. Gli articoli sui quotidiani sono ormai all’ordine del giorno. Questo fenomeno sta scuotendo la comunità locale e richiede un intervento urgente per ripristinare la sicurezza e ripristinare la fiducia nella giustizia. Sui social ormai ad ogni evento si scatenano i commenti dei cittadini che oltre alle forze dell’ordine chiamano in causa anche il primo cittadino perchè ormai esasperati, impauriti e arrabbiati perchè non possono vivere con tranquillità la loro città. La percezione di impunità tra i giovani che commettono reati rappresenta una sfida significativa per le autorità e per la comunità di Salò. I casi di vandalismo, furto e comportamenti antisociali sembrano essere in aumento, e ciò ha un impatto diretto sulla qualità della vita dei resi...

Una strumentalizzazione politica o verità?

 Nelle ultime settimane, l'attenzione si è concentrata sulle accuse (ancora da verificare visto che la giustizia italiana dispone di tempi lunghi) rivolte al Ministro Daniela Santanchè. Coinvolta in un caso giudiziario che ha scosso l'opinione pubblica italiana in cui al centro dell'attenzione si trova un'indagine giudiziaria che coinvolge la Santanchè, accusata di presunti reati finanziari e di corruzione. Secondo gli inquirenti, la politica avrebbe  beneficiato di tangenti e finanziamenti illeciti in cambio di favori politici all'interno del suo partito. Tali presunte azioni sono state oggetto di indagini che hanno portato all'apertura di un processo legale. Le accuse contro la Santanchè hanno immediatamente scatenato un acceso dibattito nel panorama politico italiano. I suoi sostenitori sostengono la sua innocenza, definendo le accuse come una mossa politica mirata a ostacolare la sua carriera politica. D'altra parte, i suoi critici chiedono che i fatti s...

La riforma della giustizia

 In questi giorni si parla della riforma della giustizia, volevo però puntualizzare due concetti fondamentali la presunzione di innocenza e la certezza della pena, principi fondamentali del diritto penale, che mirano a garantire il rispetto dei diritti umani e la tutela dell'ordine pubblico. Spesso questi due principi entrano in conflitto tra loro, soprattutto in un contesto di emergenza sociale e mediatica, che richiede risposte rapide ed efficaci alla criminalità. La presunzione di innocenza, il principio per cui ogni persona accusata di un reato deve essere considerata innocente fino a prova contraria e godere di tutte le garanzie processuali previste dalla legge. Un principio sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dalla Costituzione italiana, uno dei valori fondamentali dello Stato di diritto. La certezza della pena, il principio per cui ogni reato deve essere punito con una sanzione adeguata, proporzionat...

Le affermazioni della sig.ra Mijatovic

Non c’è verso pur di far parlare di sé si attacca l’Italia. Ancora politici per cosi dire Europei che si permettono di dire come deve essere governata o cosa deve fare l’Italia. Lezioni non richieste. "È responsabilità dell’Italia e della nostra comune Europa fermare la tragedia umana in corso nel Mediterraneo. È giunto il momento di intraprendere azioni collettive per porre fine alla perdita di vite umane in mare, anche attraverso la condivisione delle responsabilità per un’adeguata capacità di salvataggio e il trasferimento delle persone soccorse". Questa l’affermazione del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, cinque giorni in Italia incentrati sui diritti umani di rifugiati, richiedenti asilo e migranti e sui diritti delle donne e la parità di genere. Ma siccome non paga dell’affermazione precedente in cui prima cita l’Italia e poi l’Europa (ma non dovrebbe essere il contrario) affonda con l’ennesimo attacco: "L’Italia deve smettere...

Il fenomeno delle baby gang a Salò: un'analisi dei fatti preoccupanti

  Negli ultimi tempi, la tranquilla città di Salò si è trovata al centro dell'attenzione a causa di un fenomeno inquietante: le cosi dette baby gang. Questi gruppi composti principalmente da adolescenti stanno seminando il panico nelle strade e destando preoccupazione nella comunità locale. Salò ha sempre goduto di una reputazione di tranquillità e sicurezza. Tuttavia, negli ultimi mesi, il paese ha assistito a un aumento delle attività di disturbo legate alle baby gang. Gruppi formati principalmente da adolescenti che durante le lezioni di educazione civica erano probabilmente assenti.   Questi gruppi hanno un impatto significativo sulla comunità di Salò. I residenti si sentono sempre più insicuri per le strade, soprattutto di notte, temendo di essere vittime di attacchi o furti (episodi già successi). L'immagine pubblica della città è stata danneggiata, con possibili conseguenze e ripercussioni sul turismo e sull'economia locale. Le autorità locali e le forze dell'o...

Il buon governo premia

Anche questa tornata di elezioni è giunta al termine e il buon governo del centro destra premia. Il concetto di "buon governo" di un paese può essere definito come un sistema in cui il governo agisce in modo responsabile, trasparente, equo ed efficiente per soddisfare le esigenze e gli interessi della popolazione. Di conseguenza la metodologia di azioni del governo in carica premia anche I paesi e le città che si sono espresso in questi giorni. Responsabilità: Il governo è   responsabile nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, agendo nell'interesse pubblico e rispondendo delle sue azioni e il rispetto dei principi dello Stato di diritto. Trasparenza: il governo è trasparente, consente ai cittadini di avere accesso alle informazioni rilevanti e di partecipare al processo decisionale. La trasparenza favorisce l'accountability e aiuta a prevenire la corruzione. Partecipazione: I cittadini partecipano attivamente al processo decisionale attraverso meccanismi de...

Salvare la nostra lingua

  Si è parlato della proposta presentata da Fabio Rampelli, inerente l’anglomania, l'uso della lingua italiana al posto dell'inglese. L'obiettivo è "difendere e promuovere la lingua italiana" e proteggere l'identità nazionale. La lingua italiana riveste un ruolo fondamentale nella vita quotidiana del Bel Paese. Rappresenta uno strumento di comunicazione, un patrimonio storico/culturale che necessita di tutela e protezione. L'evolversi della società, la crescente interazione con altre nazioni, la difesa della lingua italiana si rivela cruciale per preservarne la sua ricchezza. E’ essenziale sostenere iniziative destinate a garantire lo studio e il ruolo centrale della lingua italiana. La lingua italiana riveste un ruolo fondamentale nella cultura e nella società. La tutela e la promozione di questa antica e affascinante lingua è essenziali per preservare l'identità culturale dell'Italia, è uno strumento di comunicazione indispensabile per milioni di...

C'è chi non si smentisce mai

Ormai faccio fatica nel sorprendermi ed inalberarmi rispetto ai comportamenti delle persone ma nel caso dell’affermazione o meglio del tweet "Morta Maria Giovanna Maglie, aveva 70 anni. A differenza di  Michela Murgia  è morta esaudendo il desiderio di morire sotto  un governo fascista ", pubblicato sul suo profilo da Pietro Diomede in merito alla morte della giornalista Maglie mi chiedo ma al peggio non c’è mai fine. Un tweet che denota odio verso chi non la pensa come lui, di fronte alla morte di una persona ci hanno insegnato che il giusto comportamento deve essere il rispetto, la compassione, un comportamento discreto, anche quando si tratta di persone “avversarie” si deve adottare un comportamento rispettoso e compassionevole. Rispetto per la vita: anche se con l'avversario si sono verificati conflitti o divergenze, ritengo che sia importante ricordare che la morte di una persona rappresenta una perdita per la sua famiglia e i suoi cari. Compassione per il dolore de...

Violenza contro le donne: una battaglia ancora in corso

  Purtroppo è ormai storia di tutti i giorni la violenza contro le donne, un problema diffuso che affligge la   nostra società. È una violazione dei diritti umani fondamentali e rappresenta una grave minaccia per la salute, la sicurezza e la dignità delle donne. Nonostante i progressi compiuti nella lotta contro tale fenomeno, molto resta ancora da fare per eliminarlo completamente dalla nostra società. La violenza contro le donne assume molteplici forme, violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica. Si manifesta in tutti i contesti, a casa, sul posto di lavoro, nelle scuole e nella comunità. Affligge le donne di ogni età e condizione sociale che possono essere vittime di queste forma di violenza. Secondo le statistiche, una su tre donne nel mondo ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Le conseguenze della violenza contro le donne sono devastanti per la società nel suo complesso ma principalmente per le vittime dirette. Le donne che subiscono...

22_10_27 Va giudicato solo in base all’operato

Ora che Giorgia Meloni ha pronunciato il suo discorso, Vedremo quali saranno le innumerevoli critiche al discorso che delinea la linea di governo per i prossimi 5 anni. Una donna leader che, si e di destra, ma di una destra che ha abbandonato le ideologie nostalgiche ed è contro qualsiasi tipo di discriminazione, una Presidente del Consiglio che ha dettato il piano di lavoro senza se e senza ma. Dalle sue parole si evince che non le servono persone che garantiscono per lei, tanto meno le servono capi di Stato che vigilino sull'operato del suo Governo. L'Europa si metta il cuore in pace non sarà un governo succube con una leader silenziosa. Mi spiace dirlo, ma non vedo negli altri due leader di partito della maggioranza una figura che possa sostenere il confronto, ne Salvini che ha provato con una riunione in extremis ma che subito si e infranta grazie all'intervento della Meloni che ha ribadito gli sforzi del governo verso le famiglie in primis e la flat-tax in seguito. Tan...

22_10_20 Ok le nomine, no ai ricatti e alle ripicche

Alla fine abbiamo un presidente del Senato ed uno della Camera, tutti si sono però sorpresi della mancanza dei voti di una parte del centrodestra circa la nomina del presidente del Senato che ha però avuto il sostegno di una parte dell'opposizione. Ma fondamentalmente essendo la presidenza del Senato più un incarico tecnico che politico questo sostegno dall'opposizione non dovrebbe sorprenderci il presidente del Senato, i cui compiti principali sono quelli, oltre di supplente del Presidente della Repubblica, di dirigere e moderare le discussioni, stabilire l'ordine delle votazioni e mantenere l'ordine per il buon andamento dei lavori ha ben pochi altri poteri, di conseguenza si presume che parte dell'opposizione abbia visto e riconosciuto nel nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa le capacità personali in primis e non l'orientamento politico della persona premiandone le capacità e l'esperienza politica accumulata negli anni per ricoprire tale carica. Si...

22_10_16 Coscienza giovanile da formare

Ogni partito, movimento, rivoluzionario o meno che cerchi di conquistare il potere, si è sempre valso della spinta dei giovani, che all'esuberanza tipica dell'età accompagnano il desiderio di emergere e «fare politica››.Per non parlare dell'attuale «successo» di Movimenti, realizzato dai volti nuovi affacciatisi alla politica italiana, e non certo di quelli consunti, tristi e rugosi della prima e seconda repubblica il partito delle sinistre ha impiegato 40 anni per conquistare la simpatia delle giovani generazioni, profondendo a tale scopo molti mezzi, la Chiesa non è stata da meno, creando miriadi di organizzazioni, spesso in contrasto fra loro, annullando però anche l'applicazione delle vocazioni. Questa caccia ai giovani, ai loro consensi è condotta un po' da tutti, dalle forze politiche a quello sociali e da quelle imprenditoriali sono divenuti un poco accalappiacani Chi sembra invece insensibile al fascino delle giovani generazioni è la Destra Politica. Poco fa...

22_10_11 No alla corsa sul carro dei vincitori

Mi auguro che la storia non si ripeta come in tutte le legislazioni e governi che negli anni si sono succedute. Mi riferisco all'ormai collaudato salto sul carro del vincitore. Nei prossimi giorni verrà, mi auguro, dato mandato dal Presidente della Repubblica di sondare il terreno per formare il nuovo governo e sulla scorta dei risultati molti cercheranno il posticino nel governo, in qualche commissione o sperano in una nomina. Segnali già se ne erano manifestati nei mesi scorsi ancor prima del voto, quando alcune personalità istituzionali avevano ufficializzato il passaggio nelle fila del partito di Giorgia Meloni. Mi aspetto che le affermazioni fatte da Giorgia Meloni siano veritiere “un partito ben aperto a tutti, ma non ai trasformisti, niente assalto al carro dei vincitori: siamo un partito inclusivo, ma serio e quindi selettivo”. Strizzate d'occhio interessamenti particolari sono a mio avviso già in atto visto il malcontento che regna in particolare all'interno delle ...

22_09_19 I sacrifici devono essere per tutti

Fortunatamente l'intervento di alte cariche dello Stato ha permesso di evitare che, all'interno  dell'accordo sul Superbonus, la Commissione inserisse lo stop al tetto dei 240 mila euro degli stipendi dei dirigenti pubblici. L'emendamento inserito, di fatto, costava agli italiani in un periodo in cui agli stessi viene chiesto di fare sacrifici legati all'aumento dei prezzi del gas, dei generi alimentari e delle forniture varie. Un emendamento che necessitava di un provvedimento successivo ma che di fatto in questo periodo pre-elettorale, ma in particolare di sacrifici, fa ulteriormente arrabbiare visto che nell'emendamento non era presente la nuova soglia di stipendi, ma lo stesso era legato alla disponibilità di risorse di un apposito fondo. La deroga riguardava soltanto alcune delle figure, tra queste il capo della polizia, il comandante generale dei carabinieri, il comandante della Guardia di Finanza, i capi dipartimento dei ministeri e il segretario generale...

22_09_10 Donna, madre e simbolo della nazione

Ci ha lasciato la Donna e la Regina più amata ed ammirata con il  più lungo regno britannico. Una Donna che ha visto nel tempo cambiare il Regno  Unito, ma che ha saputo adeguarsi senza mai perdere la sua popolarità e dignità  nel corso degli anni. Amata dai sudditi e dedita al suo compito fino alla fine, senza  mai fare un passo indietro. Definita una sovrana rigida, comportamento  probabilmente dettato dal ruolo che ricopriva, ha saputo affrontare tutti gli eventi  e le crisi che il Regno Unito ha dovuto affrontare durante i suoi settant'anni di  regno. Questo suo atteggiamento le ha permesso di diventare il simbolo  dell'Inghilterra. Una Donna, una Madre e una Sovrana con una vita piena e che ha  saputo regnare con dignità e consapevolezza una Nazione.  Mai sopra le righe fiera del ruolo che ricopriva. Amata dal suo popolo, anche i  media la rispettavano e Lei li ha saputi utilizzare con intelligenza durante la sua  vita. Si e i...

22_09_07 Educazione e rispetto sono basilari

Istigare odio verso le forze dell'ordine per salire alla cronaca mi sembra irrispettoso. Stiamo parlando di uomini e donne che compiono il loro dovere e il loro lavoro nell'istituzione. Nel caso specifico mi riferisco al post di un noto rapper in cui vengono raffigurati poliziotti come maiali. La polizia, ma in generale tutte le forze dell'ordine, nel quadro musicale di un determinato genere vengono spesso considerate istituzioni da combattere. Quest'odio, a mio avviso ingiustificato, non può ridursi alla libertà dell'artista di esprimersi e di sentirsi Vittima di una società e di istituzioni che non lo rappresentano istigare all'odio e sempre sbagliato in particolare verso le forze dell'ordine. La musica deve essere un mezzo per comunicare e far riflettere oltre che divertire, se la si riduce ad uno strumento finalizzato all'odio perde il suo significato primario che è quello di esperienze di vita vissuta che l'artista Vuol far conoscere e diffonder...

22_09_02 Un minimo di informazione sarebbe l’ideale

L'lnfluencer è un «personaggio di successo, popolare nei social network e in generale molto seguito dai media, che è in grado di influire sui comportamenti e sulle scelte di un determinato pubblico», come dal significato tratto dal Vocabolario Treccani. Allora mi sembra di capire che gli influencer non sono altro che i nostri Vecchi critici, critici d'arte, di cucina, etc. con una sola differenza i critici esprimevano un giudizio che poteva essere positivo o negativo, gli influencer al contrario vengono pagati per esprimere solo giudizi positivi visto che sono le aziende a cercarli e sicuramente non possono esprimere giudizi negativi su chi li interpella o li invita. Considerando il loro potere mediatico esprimono giudizi in merito a un rossetto, uno shampoo, la tipologia di intimo da indossare, una località turistica etc., ma all'improvviso si improvvisano tuttologi in ogni materia dalla politica, alla guerra. Mi chiedo come sia possibile che molti scrivano storie, pubblich...